L’annuncio di Trump che accantona per il momento l’idea di lanciare un nuovo attacco contro l’Iran. “Siamo pronti a intervenire, ma ci è stato chiesto dall’Iran e da altri Paesi del Medio Oriente di sospendere qualsiasi attacco a patto che si arrivi rapidamente a un accordo. Ho accettato per il bene del mondo”. Axios ha riferito di una telefonata tra il presidente Usa e bin Salman, contrario all’offensiva. Nonostante la tregua annunciata dal presidente americano Donald Trump, Israele non sembra intenzionato a fermare i raid a Gaza. A quanto rivelato dal quotidiano israeliano Haaretz, il governo di Bejamin Netanyahu ha comunicato al Board of Peace che vuole mantenere il diritto di colpire anche nelle aree che dovrebbero passare sotto il controllo della forza internazionale di stabilizzazione. Non solo. Israele ha anche chiarito che si oppone al coinvolgimento di Qatar e Turchia nella verifica delle fasi della tabella di marcia per Gaza su cui si sta lavorando. E chiesto che le armi di Hamas siano distrutte una volta confiscate.
Media: “Teheran non ha chiesto a Trump lo stop dei raid”
Funzionari militari iraniani hanno smentito le affermazioni del presidente statunitense Donald Trump, secondo cui l’Iran avrebbe chiesto agli Stati Uniti di fermare gli attacchi, come riportato domenica dall’agenzia di stampa Mehr, affiliata al Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche. E’ quanto riporta il Jerusalem Post. I funzionari hanno definito le dichiarazioni di Trump un disperato tentativo di ricattare i governanti degli stati del Golfo e di metterli sotto pressione con minacce. Le forze iraniane sono al massimo livello di prontezza e preparate a qualsiasi evenienza, ha riferito Mehr citando funzionari.
Views: 112