I migranti continuano a tornare nella città di Fnideq, nel nord del Marocco, dopo l’improvviso afflusso di decine di migliaia di persone nell’enclave spagnola di Ceuta. Il governo spagnolo ha annunciato venerdì sera che almeno 48.000 delle 60.000 persone entrate a Ceuta nei giorni scorsi sono rientrate in Marocco. Meloni e 21 leader Ue: ‘Serve un vertice su Ceuta’. Martedì la video call, scontro con Sanchez
Lettera a Bruxelles anche da Madrid, ok da Von der Leyen. Il premier spagnolo: ‘Chiudere Schengen da ignoranti’. Pse: ‘Disinformazione da diversi attori in Usa, Israele e destre europee’. Intanto sono dispersi per arrivare a Ceuta 100 marocchini e se ne stanno cercando altri. Nel frattempo in 50.000 hanno riattraversato il confine tornando in Marocco.
Il ripristino temporaneo dei controlli di frontiera con la Spagna per tutto il mese di agosto, disposto dal Ministero dell’Interno a seguito dell’emergenza migratoria presso l’exclave di Ceuta, rischia di paralizzare l’operatività degli scali aerei e marittimi nazionali e di gravare pesantemente sulle donne e sugli uomini della polizia di Stato”. Così la segreteria nazionale del Silp Cgil che ha scritto al Dipartimento della Pubblica Sicurezza per “contestare questa gestione e pretendere risposte e garanzie immediate”.
“Imporre verifiche mirate in ingresso e continui adempimenti burocratici nel mese di massimo picco del traffico passeggeri dell’anno, e in pieno periodo di congedi ordinari, rappresenta un’impostazione illogica ed insostenibile”.
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