Appunti 07 marzo 2021

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Una rarissima variante del virus SarsCov2 è stata identificata dal laboratorio di Microbiologia dell’Asst Sette Laghi, in provincia di Varese, di cui un solo analogo caso al mondo è stato già individuato in Thailandia.  Questa variante, come reso noto dal Asst a seguito delle analisi dei ricercatori guidati dal professor Fabrizio Maggi, si differenzia nel sequenziamento dell’intera proteina spike, quella parte del SarsCov2 che prende contatto con le cellule da invadere.

La scoperta è stata poi confermata dai medici del San Raffaele di Milano che, in poco tempo, hanno amplificato e ricostruito l’intero genoma del virus. Se la variante non sembra avere caratteristiche che inficino l’efficacia dei vaccini, mostra mutazioni genetiche tutte da studiare.

Secondo un’analisi di Tuttoscuola, in base ai dati della Fondazione Gimbe, nei prossimi giorni rischiano di finire in didattica a distanza, per via del nuovo Dpcm, 9 studenti italiani su 10 (90,1%) degli 8,5 milioni di alunni iscritti nelle scuole statali e paritarie. Si tratterebbe di 7,6 milioni di ragazzi che resterebbero a casa in virtù del nuovo provvedimento che dispone la chiusura delle scuole nelle aree con più di 250 contagi settimanali su 100 mila abitanti.

Folla in diverse zone della movida a Roma. Diversi gli interventi della polizia locale per sciogliere assembramenti e ripristinare condizioni di sicurezza nei principali luoghi di ritrovo come a Ponte Milvio, San Lorenzo e Trastevere dove in alcune piazze sono scattati i provvedimenti di chiusure temporanee per far defluire le persone.
In zona Appio Tuscolano elevate sanzioni per assembramenti e somministrazione di cibo e bevande dopo le 18 in due locali. In corso mirati controlli anche per contrastare la vendita irregolare di bevande alcoliche da parte dei minimarket.

Quarantasette morti e circa 2.300 contagi in una settimana nella provincia. Oltre il 2% degli anconetani è in quarantena, quasi uno su 100 ha il Covid. I dati inchiodano il capoluogo, sprofondato in zona rossa per l’esplosione della pandemia. In attesa dei vaccini, la speranza è riposta nelle restrizioni del lockdown. «Ma per vederne gli effetti, bisognerà attendere due o tre settimane» avverte la dottoressa Susanna Contucci, responsabile dell’Osservazione Breve Intensiva (Obi) di Torrette.

Oltre 20.000 terremoti hanno scosso l’Islanda meridionale negli ultimi 10 giorni, tenendo i geologi in guardia poiché tutti i segnali indicano una imminente eruzione vulcanica. La “maratona” di terremoti di questa settimana continua lo sciame sismico che è iniziato nella Penisola di Reykjanes, a circa 32km dalla capitale Reykjavik.
La stragrande maggioranza delle migliaia di scosse che sono seguite all’evento di magnitudo 5.7 del 24 febbraio sono state minori, con soli due sismi che hanno registrato una magnitudo superiore a 5. Scosse di magnitudo 5-5.9 sono considerate moderate e possono produrre danni agli edifici vicini, ma in questo caso, l’epicentro è abbastanza lontano dalle aree popolate dell’isola da non produrre danni e feriti. Le scosse vengono avvertite fino alla capitale Reykjavik.

In Grecia la Protezione civile ha dichiarato lo stato di emergenza a Tyrnavos e Potamia nella regione di Larissa e a Farkadona nella vicina Trikala a seguito dei forti terremoti che hanno colpito il centro del Paese nei giorni scorsi: lo stato di emergenza sarà in vigore per 6 mesi e darà diritto ad assistenza e finanziamenti per riparare i danni ad abitazioni, attività, alla rete stradale ed idrica.
L’area è stata colpita da un terremoto magnitudo 6.3 mercoledì mattina, seguito da un altro sisma magnitudo 5.9 giovedì sera.

Meteo – lunedì 8 marzo
Nord: Annuvolamenti irregolari, più compatti a ridosso dell’arco alpino con possibilità di deboli e isolate precipitazioni. Temperature stabili, massime tra 9 e 14.
Centro: Piogge e rovesci, a tratti anche intensi su Umbria e Lazio, e neve sull’Appennino oltre i 1200m; tempo instabile anche in Sardegna. Temperature in calo, massime tra 9 e 14.
Sud: Cieli nuvolosi e prime piogge da metà giornata su Campania, Molise, alta Puglia e Nord Basilicata; piovaschi in Sicilia. Temperature stabili, massime tra 11 e 16.

“Grande preoccupazione” per l’evoluzione della pandemia, che richiede l’ “innalzamento delle misure su tutto il territorio nazionale” e la “riduzione delle interazioni fisiche e della mobilità”. E’ quanto ha messo a verbale il Comitato tecnico scientifico nella riunione di venerdì al termine della quale, sottolineano fonti del Cts, “non è stato suggerito al governo alcun lockdown”. Sono 23.641 i test positivi al coronavirus nelle ultime 24 ore in Italia, che portano il totale dall’inizio dell’emergenza a 3.046.762.

Tutto in quattro giorni. I tre container che ospiteranno la maxi Tac portatile, per monitorare i pazienti fuori dall’ospedale, sono arrivati a destinazione ieri sera. Appena poche ore prima i vertici di Torrette avevano messo a segno un’altra mossa per tentare di arginare il dilagare della pandemia di Coronavirus: sei nuove postazioni organizzate al Cov-4. Questa volta si alza il livello di assistenza: semintensiva e non ordinaria come gli ultimi 12 letti attivati, che si andavano ad aggiungere ai 24 dello scatto iniziale. Un’azione doppia e concentrata nel tempo, perché tra ieri e la sera prima al Pronto soccorso e all’Obi s’era sfiorato il collasso. Giovedì erano 30 i positivi in attesa d’un posto nei reparti specializzati, ieri pomeriggio erano una ventina.

Una notizia che ha fatto clamore in tutto il mondo, quella del veto posto dal presidente del Consiglio Mario Draghi per bloccare la consegna di 250mila dosi del vaccino AstraZeneca all’Australia. Una decisione forte ma necessaria, dopo che nelle scorse settimane l’azienda produttrice del siero contro il Covid aveva a più riprese annunciato dei tagli alle consegne previste. Quello che nessuno di certo poteva aspettarsi è la reazione mostrata dall’Australia: dagli esponenti politici ai semplici cittadini, in molti sembrano averla presa molto bene. nasce da un tweet di Naaman Zhou, un giornalista del Guardian, che pubblica la foto di un pacco di linguine e commenta così: «Fino a quando l’Italia non rimanderà quelle 250mila dosi all’Australia, le spezzerò a metà e le condirò con una salsa a base di panna che chiamerò ‘carbonara’». Un bel chi se ne frega ci sta giusto giusto…

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