24enne rumeno uccide a calci un gattino, finisce massacrato all’ospedale

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Il gattino Arturo, era un dolcissimo gattino che viveva nell’isola di Ortigia e non dava fastidio veramente a nessuno meno che ad una persona che lo ha ucciso a suon di calci. La sua unica colpa è di essersi trovato davanti ad un balordo di 24 anni di origine rumene che senza alcun motivo alle 2.00 di notte circa post venerdì sera, passando davanti al gattino steso ai piedi di un albero, si è fermato e ha iniziato a prendere a calci la bestiola con una ferocia tale da sfracellargli gli organi interni. La notizia è stata riportata dai quotidiani di Siracusa che descrivono i fatti come incresciosi perpetrati da un balordo senza fissa dimora che non aveva di meglio da fare che sfogare la sua cattiveria insensata, su una bestiola innocente. Le violenze verso cani e gatti randagi in Sicilia sono all’ordine del giorno e spesso rimangono impunite per mancata applicazione della legge (Art. 544 del codice Penale), che punisce chi per crudeltà o senza necessità, cagiona la morte di un animale. Il problema di mala gestione del randagismo è enorme e per chi non sopporta cani e gatti, si traduce in continui maltrattamenti e massacri di animali: bastonati, investiti dalle auto in corsa, presi a sassate o impiccati e il più delle volte non viene identificato il colpevole. Ma questa volta la barbara uccisione è stata immortalata da un video in tempo reale. Le telecamere di un’attività commerciale di Via Trieste, luogo dove è avvenuto il fatto, hanno ripreso la scena che è durata due interminabili minuti. Due minuti di atroce violenza prima che il gatto spirasse sputando sangue. Il gattino è morto ma per l’uomo si è aperto un destino che non dimenticherà facilmente. I siracusani si sono fatti giustizia.
I carabinieri una volta visionato il filmato, hanno identificato e portato l’uomo in centrale per sottoporlo ad interrogatorio ma secondo il Siracusa Times, il 24enne, non avrebbe fornito alcuna plausibile spiegazione dell’insano gesto che ha giustamente scosso la cittadinanza siracusana. Dopo qualche ora, il personaggio era di nuovo in piazza ad Ortigia a mangiarsi un panino alla mensa dei poveri.

Ma il sabato sera la svolta
Dopo un passa parola sui social, si conferma la notizia che ha diviso favorevoli e contrari: l’extracomunitario si trova in ospedale, massacrato di botte. Qualcuno lo ha preso a bastonate, un fatto forse dettato dalla rabbia di chi per gli animali non vede uno spiraglio di giustizia o forse perché i cittadini desiderano che persone così violente se ne tornino al loro paese. E non sono mancati i commenti sui social:

“Violenza genera violenza, siamo arrivati alla giustizia da Far West” – è il parere di una utente. “Con la morte del gatto si è creato un precedente e altri si guarderanno bene dal far ancora del male agli animali”.

Poi c’è chi scrive –“per fortuna è prevalso il senso di giustizia verso il povero gatto. Questo è un segnale, un monito verso chi dovrebbe tutelare, verso chi dovrebbe garantire la giusta pena, verso chi commette atti così barbari su creature indifese. Grazie a Chi ha dato quel che si meritava a quel pezzo di m**** e se lo deve ricordare finché campa.”

Non abbiamo notizie della sua salute, possiamo solo dire che con tutta probabilità il 24enne non sarà rispedito in Romania ma quanto meno eviterà di bivaccare ad Ortigia dove i gatti sono amati dagli isolani e dai Siracusani e dove i violenti non sono più accettati. (NonSoloAnimali)